Vista verso i Monti Sibillini e Porta San Lorenzo (Foto Roberto Postacchini)

L'interno dell'ottocentesco Teatro delle Logge (Foto Roberto Postacchini)

Veduta aerea: lo sguardo abbraccia insieme il borgo, la vallata e il mare (Foto Matteo Orazi)
Santa Maria a piè di Chienti in una suggestiva veduta notturna (Foto Roberto Postacchini)
Veduta dei campi intorno Montecosaro (Foto Marcello Tramandoni)
Interno del Palazzo Comunale
Veduta aerea della campagna Maceratese fino ai Monti Sibillini (Foto Roberto Postacchini)
Veduta di Montecosaro (Foto Roberto Postacchini)
Santa Maria a piè di Chienti
San Domenico
Sant'Agostino
Teatro delle Logge
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Montecosaro

-Museo Archeologico
All’interno del CAM “Complesso Agostiniano Montecosaro, ex Convento risalente alla fine del XIII secolo e gli inizi del XIV”, fino all’unità d’Italia “1861” e, da allora, dopo la confisca da parte del neonato Stato Italiano, Palazzo Comunale, si trova collocato il “MUSEO DEL FOSSILE” con reperti di interessantissimo valore tra cui un’Anfora romana, e frammenti di anfore, proveniente da una imbarcazione, recuperata dal fondo del vicino Mare Adriatico alcuni anni fa e, che affondò con tutto il proprio carico, all’epoca, mentre era in navigazione, per il commercio di allora e che trasportare vino ed olio, conservati appunto, in anfore. Vi si accede attraverso un passaggio che consentiva l’accesso alla sacrestia e alla confinante chiesa di Sant’Agostino, passaggio modificato durante l’ultima ristrutturazione, per permettere l’accesso anche ai sotterranei “Cisterne”, in cui si snodano vari ambienti adibiti “un tempo” a cantina, caratterizzati da una volta a sesto ribassato, una grotta, uno stanzino per conservare olio e vino, altri due per conservare le derrate alimentari derivanti dalla coltivazione, nell’adiacente Orto dei Frati, ed uno per riporvi la legna. Oltre alla raccolta di fossili, particolarmente interessante è la presenza di due cisterne, di cui una risalente al XIV/ XV e l’altra XV/XVI secolo, la prima è sormontata da archi trasversali. Durante l’ultima ristrutturazione, è stato individuato il cunicolo “corridoio” che collegava il suddetto orto dei frati con i sotterranei, che consentiva il passaggio e che permetteva appunto di trasferivi le derrate alimentari nella cantina stessa.
-Museo Cinema a pennello
Nella suggestiva cornice di Palazzo Marinozzi (dove precedentemente sono stati organizzati dal Centro del Collezionismo importanti eventi riservati a personaggi dello spettacolo tra cui Totò, Abbe Iane, Marisa Allasio, Gina Lollobrigida, le Kessler, Catherine Spaak) è disponibile uno spazio museale intitolato "CINEMA A PENNELLO".Si tratta dell' unica esposizione permanente a livello nazionale esclusivamente dedicata alla grafica pubblicitaria cinematografica.
La mostra è distribuita attraverso un percorso espositivo di due piani comunicanti su di un'ampia e articolata superficie. Qui i visitatori potranno ammirare le opere dei maggiori cartellonisti del cinema. Quei pittori di manifesti che vanno dai maestri Ballester, Capitani, Martinati, Brini, Manfredo, De Seta, Manno, Olivetti, Cesselon, Geleng, Ciriello fino agli ultimi discepoli come Simeoni, Nistri, Iaia, Putzu, Casaro, Avelli, Biffignandi, Mos, Gasparri e tanti altri.
L'accesso al Museo è possibile attraverso visite guidate su prenotazione.
Indirizzo Porta San Lorenzo - Palazzo Marinozzi - Via G.Mazzini 64
Cellulare+39 334 238 193 7
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Proprietà: Privata
-Pinacoteca Peschi-Graziosi
Diversi artisti, pittori, scultori, che operano in tutta Italia ed anche all’estero, hanno condiviso con noi l’idea di realizzare a Montecosaro, in questo nostro piccolo paese al centro delle Marche, poco distante dal mare, ricco di storia e di valori architettonici ed ambientale, una mostra permanente nel ricordo di due maestri del novecento conosciuti fuori dai nostri confini locali per la loro arte pittorica e scultorea, apprezzati per la loro sensibilità e capacità di passarci emozioni nel vedere colori e forme della loro arte: Sergio Graziosi e Umberto Peschi.
Personaggi diversi, stili, temi e forme diverse della loro arte, ma anche percorsi formativi e culturali differenti.
Si conoscevano e si apprezzavano e soprattutto condividevano il comune amore per le nostre terre, “essendo nati entrambi a Macerata, però mentre Graziosi ha portato con sé il desiderio di tornare a vivere nelle sue Marche ed è mancato, a Milano, nel luglio del 2000; Peschi è riuscito a tornare nella sua Macerata, lasciando i fasti romani, dove è mancato nell’ottobre del 1992”, la nostra provincia.
L’idea di una mostra permanente a loro dedicata è nata a Lucio Del Gobbo, Egidio Del Bianco e Luciano Quarantini, esperti conoscitori ed appassionati dell’arte di questi maestri.
Avvertivamo il bisogno di lasciare ampie tracce del passaggio dei due esimi artisti nella nostra provincia, per un riconoscimento a quanto hanno prodotto e fatto conoscere fuori dai nostri confini locali.
A questo nostro appello in molti hanno risposto positivamente; molte opere sono arrivate in questo comune, opere impostanti, belle, suggestive, e che di sicuro potranno diventare un richiamo in più per il nostro paese.
Il mondo dell’arte è stato sempre la culla di uomini e donne particolari e sensibili ai valori della cultura, pronti a spendersi in prima persona per la diffusione di certi valori, per l’accrescimento e l’affermarsi di sensibilità verso la cultura ed il “bello”.
A tutti loro esprimiamo un sentito ringraziamento.

Dopo quanto scritto, passiamo come detto sopra all’elenco degli Artisti presenti nella pinacoteca, rigorosamente in ordine alfabetico:
Vittorio Amodio, Patrizia Baldoni, Arrigo Barbieri, Ewa Blaszak, Luciano Bongiovanni, Mauro Brattini, Carlo Bruzzasi, Marisa Calvani, Sandra Carassai, Sergio Carlacchiani, Agostino Cartuccia, Arnoldo Ciarrocchi, Alfredo Cifani, Giorgio Ciommei, Girolamo Ciulla, Silvio Craia, Egidio Del Bianco, Lucio Del Gobbo, Marcello Diotallevi, Anna Donati – Iskra, Pina Fiori, Salvatore Fornarola, Esmeralda Gianni, Franco Giuli, Paolo Gobbi, Paolo Gubinelli, Carlo Iacomucci, Fausto Luzi, Enrica Mambretti, Marisa Marconi, Girio Marsili, Massimo Melloni, Giancarlo Minen, Romina Montani, Vincenzo Monti, Silvio Natali, Giuseppe Paccamiccio, Alessandro Petromilli, Piero Piangerelli, Riccardo Piccardoni, Roberto Pisani, Andrea Puca, Alessandra Pucci, Gabriele Poli, Rosella Quintini, Nino Ricci, Gisella Rossi, Fulgor C. Silvi, Roberto Torregiani, Luana Trapè, Anna Uncini, Andrea Zega è come suolsi dire un bel parterre.

Periodo estivo e festività:10.30-12.30/16.30-18.30 lun. chiuso; resto dell'anno: sab/dom: 16.30-18.30
Servizi: Biblioteca, Sala conferenze, Sala o laboratorio per attività didattiche, Sala proiezione audio/video, Sala/e studio e ricerca
Indirizzo via E. Gatti, 3
Telefono +39 0733 560 711
Fax +39 0733 560 722
e-mail