Museo Archeologico

All’interno del CAM “Complesso Agostiniano Montecosaro, ex Convento risalente alla fine del XIII secolo e gli inizi del XIV”, fino all’unità d’Italia “1861” e, da allora, dopo la confisca da parte del neonato Stato Italiano, Palazzo Comunale, si trova collocato il “MUSEO DEL FOSSILE” con reperti di interessantissimo valore tra cui un’Anfora romana, e frammenti di anfore, proveniente da una imbarcazione, recuperata dal fondo del vicino Mare Adriatico alcuni anni fa e, che affondò con tutto il proprio carico, all’epoca, mentre era in navigazione, per il commercio di allora e che trasportare vino ed olio, conservati appunto, in anfore.
Vi si accede attraverso un passaggio che consentiva l’accesso alla sacrestia e alla confinante chiesa di Sant’Agostino, passaggio modificato durante l’ultima ristrutturazione, per permettere l’accesso anche ai sotterranei “Cisterne”, in cui si snodano vari ambienti adibiti “un tempo” a cantina, caratterizzati da una volta a sesto ribassato, una grotta, uno stanzino per conservare olio e vino, altri due per conservare le derrate alimentari derivanti dalla coltivazione, nell’adiacente Orto dei Frati, ed uno per riporvi la legna.
Oltre alla raccolta di fossili, particolarmente interessante è la presenza di due cisterne, di cui una risalente al XIV/ XV e l’altra XV/XVI secolo, la prima è sormontata da archi trasversali.
Durante l’ultima ristrutturazione, è stato individuato il cunicolo “corridoio” che collegava il suddetto orto dei frati con i sotterranei, che consentiva il passaggio e che permetteva appunto di trasferivi le derrate alimentari nella cantina stessa.

Pinacoteca Peschi-Graziosi

Il nuovo museo ospita, oltre alla piccola raccolta archeologica, la collezione di opere d’arte di Sergio Graziosi acquistate nel corso della sua vita e durante i suoi viaggi: presepi napoletani del XVIII secolo, un altarolo spagnolo in legno dipinto del XV secolo, una Sacra Famiglia messicana del XVII secolo, un bel San Carlo Borromeo del XVII secolo di ambito bolognese, tele di Filippo Spada. Completa la visita la collezione di opere grafiche di Giorgio de Chirico e Mino Maccari.

Museo Cinema a pennello

Nella suggestiva cornice di Palazzo Marinozzi (dove precedentemente sono stati organizzati dal Centro del Collezionismo importanti eventi riservati a personaggi dello spettacolo tra cui Totò, Abbe Iane, Marisa Allasio, Gina Lollobrigida, le Kessler, Catherine Spaak) è disponibile uno spazio museale intitolato “CINEMA A PENNELLO”.Si tratta dell’ unica esposizione permanente a livello nazionale esclusivamente dedicata alla grafica pubblicitaria cinematografica.

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